“faremo la pace mai?”

“crescere è un impresa da grandi”.

l’ho letto stamattina su una pubblicità. mi rendo conto solo ora di cosa significhi. stai attraversando un periodo difficile, si vede, si sente. ce lo comunichi in tutti i modi. cerchi costantemente uno scontro. poi mi chiedi scusa, perchè in fondo capisci che non è giusto. mi chiedi se facciamo la pace, perchè solo così possiamo mantenere la nostra complicità. e ti sforzi per fare sembrare che non sia successo niente, che sia ormai tutto passato, che potremmo riprendere a ridere come prima.

ma quel che più è vero è quello che io non sono in grado di darti. riconosco i miei limiti, e scopro che quella frase non è rivolta a te, ma a me!

das kind und ihres vater

In una terra che non è nostra, tra vie impronunciabili e parchi troppo verdi, vaghiamo senza un arrivo e senza tempo, con la serenità di due cuori in pace con la vita. Tu, rigorosamente seduta e con la curiosità di un pulcino appena fuori dal suo guscio, osservi intermittente a destra e a sinistra; scruti una nuova realtà intorno a te, mentre io, con bermuda ed infradito, godo di una felicità mai provata prima. La mamma, al lavoro, può stare tranquilla. Questa torta alle mele risveglia sorsi di vita antichi dentro di me, mentre il tranquillo cinguettare tra gli alberi ci avverte che il temporale se n’è andato, senza troppi danni.

 

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Che vuoi che ti dica: non credo nel destino, ma non credo nemmeno nella volontà che cambia il corso degli eventi. Credo semplicemente che quando provi questa felicità crescere dentro non puoi fare a meno di ringraziare te stesso, per quello che sei diventato. Non puoi fare a meno di aver paura. Non puoi fare a meno di goderne l’ebbrezza.