“faremo la pace mai?”

“crescere è un impresa da grandi”.

l’ho letto stamattina su una pubblicità. mi rendo conto solo ora di cosa significhi. stai attraversando un periodo difficile, si vede, si sente. ce lo comunichi in tutti i modi. cerchi costantemente uno scontro. poi mi chiedi scusa, perchè in fondo capisci che non è giusto. mi chiedi se facciamo la pace, perchè solo così possiamo mantenere la nostra complicità. e ti sforzi per fare sembrare che non sia successo niente, che sia ormai tutto passato, che potremmo riprendere a ridere come prima.

ma quel che più è vero è quello che io non sono in grado di darti. riconosco i miei limiti, e scopro che quella frase non è rivolta a te, ma a me!

regole

ridi, piangi, salti, ti arrabbi, corri, ti dimeni, giochi, ti offendi, alla ricerca del tuo spazio, alla ricerca del tuo ruolo, alla ricerca del tuo limite. il tuo spazio è tutto qui, ma vuoi scoprire dove ti puoi spingere. esagera! ti metto dei limiti, ovvio che sia così. ma non vorrei, perchè so dove stai andando. devo insegnarti che ci sono delle regole, proprio io che ho vissuto schiacciato dal loro peso. regole, non sensi di colpa! regole. per vivere meglio, per rispettare gli altri e te stessa. regole, per capire che un giorno, non troppo lontano, il tuo spazio non sarà solo tuo. e allora vivere nel rispetto farà di te una persona migliore. ma ora esagera! il mio muso duro, mi auguro un giorna tu possa comprenderlo, non centra nulla con gli errori che potrai commettere! è solo il mio maldestro tentativo di comunicare un’autorità che con imbarazzo, mio malgrado, devo accettare e far rispettare. il mio muso duro è la maschera che la vita mi impone, ma che in fondo io per primo fatico a comprenderne il senso. e allora esagero anch’io, in cerca dei miei limiti. non si smette mai di crescere. mai.

limiti e meriti

Fai attenzione. Quanti NO siamo costretti a importi. Altrimenti il tuo entusiasmo diventa pericoloso. Non ci sono limiti al tuo desiderio di scoprire il mondo. Ma i limiti servono, per capire. Per capirci.

Chiacchieri. Eccome. Finalmente la gamma di suoni che escono dalle tue corde vocali sono infinite. Ora manca solo di articolare quei suoni in parole. In domande. Già; perchè le risposte le sai già dare. Quel che vuoi, quel che non vuoi, il dolore, la gioia. Tutto molto chiaro.

Passeggi per casa. E fa strano accorgersi che la NOSTRA casa è diventata la TUA casa. E quante cose da fare…

Poi si fa sera. Sul tappeto e ancora col camino acceso (ancora!!!). I tempi si dilatano. Il rombo della tv si mescola con la pace dentro di noi. Ti spiamo, mentre un filo tirato della tua calzina attira tutta la tua attenzione. Minuti interi a capire il senso di quel filo.

L’immensità di amore e speranza che sei riuscita a trasmetterci in questo anno e mezzo (o poco meno) è davvero qualcosa di miracoloso. E ancora stento a credere che tu sia davvero una “cosa” mia. Che ho fatto io…