il resto

ascolto la musica. quella giusta. quella che entra dentro.

penso a noi. a quello che stiamo diventando. guardo nel buio, cercando i miei errori, con la profonda speranza di non far più danni di quanti ne ho già fatti.

un viaggio che ci aspetta, per viverci dentro, per escludere il resto.

già, il resto. come posso fare per limitarne il peso? un tentativo. chissà se basta.

non so.

poi guardo l’orologio. e scopro che il resto è lì, a scandire le mie gioie.

poco. troppo poco. giusto il tempo di una canzone…

la prima estate

caldo. finalmente la casa esce in giardino. finalmente 2 stracci e sei vestita. caldo caldo. i sandaletti che lasciano lo sporco tra le dita. i mille lividi sulle ginocchia, rimediati a scuola, ben in vista. caldo. le tue gambe leggere. il gelato e l’aperitivo. due patatine e sei sazia. caldo caldo caldo. i capelli lunghi sul collo che solo a vederli danno fastidio a me. il carattere sempre deciso: a volte ostile, a volte angelico. caldo caldo. i tuoi milioni di giocattolini: il gattino, il cavallino, il cagnolino…tutto ino. i cartoni ma neanche tanto, solo per qualche capriccio. nemmeno le caramelle. difficile al mattino svegliarsi. caldo caldo caldo. corri, e sei grandissima. dormi e sei lunghissima. caldo. mi aiuti ad innaffiare. poi mi chiedi qualcosa e scopro che sei piccolissima. ogni cosa ti stupisce. giusto un attimo, poi sei già stufa e vuoi cambiare. cambiare sì, ma solo se lo decidi tu. caldo caldo. al ristorante ci stai volentieri. basta un brindisi. qualche muso, tanto per farci capire che ci sei. eccome. caldo finalmente.