contraddizioni

La plastica arancio e verde dell’altalena nuova appesa all’albero. I pennarelli sparsi sul tappeto. Il pallone di Winnie the Pooh tra l’erba in giardino. Le scarpine sul tavolo e i pannolini in macchina. Il porta ciucio in cucina, tra il caffè e lo zucchero. La bavaglia rosa sulla sedia in sala. La pallina rosa nella ciotola di Tez. La maglietta rosa tra i miei boxer. Nulla è al suo posto.

E’ tutto a posto.

 

limiti e meriti

Fai attenzione. Quanti NO siamo costretti a importi. Altrimenti il tuo entusiasmo diventa pericoloso. Non ci sono limiti al tuo desiderio di scoprire il mondo. Ma i limiti servono, per capire. Per capirci.

Chiacchieri. Eccome. Finalmente la gamma di suoni che escono dalle tue corde vocali sono infinite. Ora manca solo di articolare quei suoni in parole. In domande. Già; perchè le risposte le sai già dare. Quel che vuoi, quel che non vuoi, il dolore, la gioia. Tutto molto chiaro.

Passeggi per casa. E fa strano accorgersi che la NOSTRA casa è diventata la TUA casa. E quante cose da fare…

Poi si fa sera. Sul tappeto e ancora col camino acceso (ancora!!!). I tempi si dilatano. Il rombo della tv si mescola con la pace dentro di noi. Ti spiamo, mentre un filo tirato della tua calzina attira tutta la tua attenzione. Minuti interi a capire il senso di quel filo.

L’immensità di amore e speranza che sei riuscita a trasmetterci in questo anno e mezzo (o poco meno) è davvero qualcosa di miracoloso. E ancora stento a credere che tu sia davvero una “cosa” mia. Che ho fatto io…